Istituto comprensivo

ariccia

                                                                           
 
 
Coordinatore del progetto: 
prof.ssa Anna Sant'Elia.
 
Collaboratori:                                                                                  proff. Rita Silvestri, Cristina Manna
 
Dirigente scolastico:
dott. Vincenzo Amodeo
 
La preparazione della porchetta
 
L'arte di preparare i porcellini destinati a divenire porchetta si può dire sia una esclusività di poche famiglie ariccine i cui componenti si tramandano i segreti di padre in figlio.
Pochi sanno essere maestri nel preparare la carne di maiale.
Perché un maiale possa essere usato come porchetta deve avere delle caratteristiche particolari che solo un occhio secolarmente esperto può cogliere: deve avere un giusto peso, un'adeguata struttura ossea, grasso ben distribuito.
Le categorie commerciali del maiale sono tre:
I maiali di razze selezionate sono pronti per la macellazione intorno a sei mesi, con peso vivo di circa 100 kg., perché cominciando da questo peso la produzione del grasso diventa maggiore, è appunto con questa tipologia di maiali che si produce la tipica porchetta di Ariccia, detta anche "porchetta romana".
La preparazione della porchetta dura parecchie ore: i maiali giovani vengono disossati completamente e conditi con sale, pepe, rosmarino e aglio. Viene quindi poggiato al centro del corpo un bastone di legno o un cilindro di metallo a mo' di spiedo; vengono poi cuciti, quindi legati, in modo da mantenere la compattezza durante la cottura che avviene in forni particolari, nei quali i maiali cuociono senza essere appoggiati sui piani.
Dopo circa 4, 5 ore di cottura il maiale ha perso circa la metà del suo peso, è cotto.
A questo punto la porchetta passa alla "camera di sfreddo" dove, grazie ad appositi aeratori viene rapidamente portata a temperatura ambiente, quindi confezionata e posta nei refrigeratori.